venerdì 27 aprile 2007

Irish Business

Il Dott.Ing.Cavalieri è rimasto molto soddisfatto dei pochi giorni trascorsi insieme a zonzo per l'Irlanda e probabilmente è rimasto colpito da alcuni aspetti caratteristici del paesaggio irlandese. Non me l'ha detto direttamente, ma lo capisco da alcuni suoi suggerimenti.
L'ultimo prende spunto da un articolo letto sul sito del Corriere (che riprende una notizia riportata anche da The Sun) che racconta di una vicenda che potrebbe sembrare incredibile, ma che per me, ormai profondo conoscitore della cultura giapponese, non suona poi così strano. In pratica in Giappone sono nate alcune società che vendevano a ricchi facoltosi nipponici una nuova e rara razza di simil-barboncino. La peculiarità di questi animali era quella di avere pelo bianco, riccio e vaporoso, toelettatura raffinata. Un giorno la signorina Maiko Kawakami, star cinematografica intervenuta in un programma televisivo, ha esternato la sua preoccupazione perchè il nuovo animale domestico non abbaiava e nemmeno gradiva il classico cibo per cani.
Un'altra signora aveva cominciato a dubitare dell'acquisto quando nel negozio per trattamenti estetici le avevano fatto notare che il dolce cagnolino... aveva gli zoccoli.
Per fortuna qualche buonanima ha avuto l'accortezza di avvisare la signorina Kawakami e gli altri ricchi acquirenti (circa 2000!!) che quelle bestiole non erano altro che... pecore!
Si dice che in Giappone non ci siano pecore e quindi è stato semplice ingannare i nuovi proprietari.

Ora, dico io, capisco che in Giappone non ci siano le pecore, ma non esiste nemmeno un lontano parente di Piero Angela laggiù? In Italia non abbiamo gli ippopotami, ma mica li scambiamo per maiali d'acqua dolce e ci facciamo i salami!
Beh, un altro esempio di come i Giapponesi siano un popolo abbastanza strano: avanzato tecnologicamente, ma arretrato sotto molti altri punti di vista.

Ritornando al Dott.Ing.Cavalieri, come al solito attento a possibili nuove fonti di guadagno, la sua idea era quella di prendere qualche migliaio di pecore irlandesi che abbondano nei verdi prati ed esportarle in Giappone, sfruttando qualche contatto nella terra del Sol Levante.
Peccato che la gabola sia già stata sgamata... come al solito arriviamo tardi con le nostre idee di business alternativo!

2 commenti:

Lorenzino ha detto...

non sapevo fossi nipponofilo manalando, io son stato l'anno scorso e mi è piaciuto un sacco. Cmq le pecore non sono cosi facilmente addomesticabili come animali da compagnia, sono talmente stupide... mi sembra strano!

salvatore ha detto...

icredibile ma vero. sara per la prossima idea allora.