lunedì 27 novembre 2006

Weekend a Dingle


Lo so, sono ancora in debito del post su Cobh, in settimana lo scriverò.
Intanto vi racconto i due giorni trascorsi a Dingle, contea di Kerry, a nord-ovest di Cork.
Innanzitutto i compagni di viaggio: Bogi (Ungheria), Roberta (Italia), Young (Corea del Sud), Mikael (Francia), Susana (Spagna) e Toni (Spagna).
Dato che la zona della gita non è ben servita da mezzi pubblici (che non costano nemmeno poco) abbiamo deciso di noleggiare due automobili, autisti io e Mikael, vogliosi di provare l'ebrezza della guida a sinistra!
Partenza sabato mattina di buonora per recuperare le auto in aeroporto (a me è toccata un'ottima Focus e a Mikael una Micra) e prendere confidenza con il cambio a sinistra e il traffico cittadino... risultato... ci siamo persi per i sobborghi della città! Comunque in breve ci siamo ritrovati e siamo andati a recuperare il resto della truppa.
Cartina alla mano ci siamo diretti priam verso Killarney per poi girare verso Tralee per puntare infine su Dingle.
Il viaggio non è stato male, le strade fuori dalle città sono spesso abbastanza ampie, anche se a solo una corsi per senso di marcia, e il meteo ci ha sorriso, risparmiandoci gli acquazzoni degli ultimi giorni.
Per l'ora di pranzo siamo arrivati, senza accorgercene, a Dingle. Il fatto è che da poco qualche politico ha deciso che in questa zona i nomi delle città avrebbero dovuto essere espressi solo in Gaelico e non più in inglese, così al posto dell'indicazione per Dingle mi sono ritrovato una poco chiara An Daingean... poco male, una volta passati davanti al Dingle Post Office e al Dingle Pub abbiamo compreso di essere nella cittadina giusta!
Prima tappa è stato il B&B consigliatoci prima dalla partenza. Come al solito l'ospitalità è eccezionale e la coppia che gestisce il B&B ci ha subito illustrato, cartina alla mano, un percorso da seguire nel pomeriggio per vedere le bellezze locali sfruttando l'inaspettata giornata di sole.
Indubbiamente la natura è stata generosa con questa parte di Irlanda e le ha donato degli scenari di incredibile bellezza.
La nostra esplorazione è terminata con l'arrivo delle tenebre, verso le 17, quando siamo tornati in città e, lasciate le auto abbiamo fatto un giretto per il centro, anche alla ricerca di un posto dove mangiare qualcosa la sera. Purtroppo per me (e pure per il francese) abbiamo incontrato una ragazza spagnola che ci ha indicato un ambiente a suo dire buono e pure conveniente. Alla fine, a mio modesto parere non era nè uno nè l'altro!
Durante il solito giretto in un paio di pub per tastare la gente del luogo, ci siamo imbattuti in un pub davvero singolare. Infatti in realtà non è un pub, bensì il negozio di un calzolaio/ferramenta con tanto di stivali (gambai per i veronesi) in vetrina e scaffali di scarpe, chiodi e attrezzi vari. La peculiarità sta nella classica serie di 6-7 spine dove ricevere la propria pinta d'ordinanza. Oltre alla stanza principale ce ne sono altre 2 più piccole con stufa e caminetto. Particolarità che lo distingue dai classici pub è il tono sommesso con cui le persone presenti parlavano... sembrava quasi un luogo di meditazione... stranissimo.
Alla fine siamo andati a letto abbastanza presto sia per la stanchezza accumulata in giornata, sia per prevenire quella del giorno successivo.
Dopo l'abbondante colazione (a scelta tra continental-dolce e irish) ci siamo rimessi in macchina per continuare il nostro giretto rincuorati dalle poche nuvole. Purtroppo verso metà giornata il tempo ha cominciato a peggiorare e così abbiamo deciso di avviarci verso casa sperando di allontanarci dalla pioggia e poter visitare altri luoghi.
La strada del ritorno prevedeva di passare per il Conner Pass, il passo montano più alto d'Irlanda, situato a 457m s.l.m. e che comunque ci haregalato bei paesaggi e passaggi per una stradina che talvolta non permetteva il passaggio di due automobili contemporaneamente.
Lungo il tragitto abbiamo pensato di fermarci un po' a Killarney per ristorarci un po' e magari poi proseguire nel parco nazionale situato a pochi chilometri. Purtroppo la pioggia non ci ha dato tregua per cui abbiamo deciso di dirigerci direttamente verso Cork.
Penso che le fotografie renderanno molto più di mille parole, per cui andatevele a vedere qui. Possono essere ripetitive, ma è inevitabile continuare a scattare!

5 commenti:

mauci ha detto...

Che posti straordinari. Il prossimo viaggio, non so quando, sarà in Irlanda. Ciao :)

jackie ha detto...

Wow semmbrano delle cartoline le foto che hai fatto. veramente dei bellissimi paesaggi

Gizzo ha detto...

ebbravo!
un altro irish blog!

Tes ha detto...

Meravigliose queste foto.. merito dei luoghi o del fotografo? ;-)
Mancano 12 gg al mio esame.. tengo duro e intanto penso che tra due mesi potrei vederli anch'io se va tutto bene..

Manaland ha detto...

Le foto sono belle (lo dite voi) e il merito è poco del fotografo e molto di Madre Natura, ve lo assicuro.